Come affrontare la disorganizzazione con il Problem Telling

Foto di Steve Johnson: https://www.pexels.com/it-it/foto/fotografia-ravvicinata-di-occhiali-vicino-a-documenti-sgualciti-963056/

Ti è mai capitato di sentirti sopraffatto dagli impegni, con mille cose da fare e nessuna idea da dove iniziare? Marco, un libero professionista con una carriera solida, una famiglia e tanti progetti in corso, ha vissuto questa sensazione per anni. Ogni giorno ha accumulato compiti, ha cercato di gestire troppe cose contemporaneamente e, nonostante la buona volontà, ha finito sempre per sentirsi in ritardo, stressato e frustrato.

Ha provato a risolvere il problema con agende, app di produttività e liste di cose da fare, ma nulla ha funzionato davvero. Il motivo? Non era la gestione del tempo il vero ostacolo, ma il modo in cui si raccontava la sua difficoltà.

Marco si ripeteva spesso frasi come: “Non sono capace di organizzarmi”, “Non ho tempo per pianificare”, “Ho provato di tutto, ma nulla funziona con me”. Questo modo di pensare ha creato un circolo vizioso che ha alimentato ancora di più il caos.

Quando ha scoperto il Problem Telling, ha capito che non bastava cercare strategie di produttività: doveva cambiare il modo in cui percepiva e raccontava la sua situazione. Attraverso questo metodo ha imparato a trasformare il suo problema in una storia diversa, con lui come protagonista e non più come vittima.

In questo caso studio vedremo come ha ribaltato il suo approccio e ha trovato una soluzione efficace per la sua disorganizzazione.

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La soluzione al 90% dei problemi

Foto di Anete Lusina.

Sicuro che il tuo problema è che non ti sai organizzare? Che non hai capacità di pianificare la giornata e i compiti da svolgere? E se ti dicessi che sì, d’accordo, avere un buon programma e svolgerlo è importante ma che a monte di tutto questo c’è dell’altro? Insomma, e se il tuo problema fosse diverso da quel che credi? Esiste la soluzione al 90% dei tuoi problemi e ne parliamo in questo articolo.

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Come prendere decisioni più coerenti e di successo

Immagine generata da Dall-e 2 con input: “Illustrazione di un medico che si occupa di un paziente critico nello stile dell’arte concettuale”.

Seth Godin, guru del marketing e scrittore ha pubblicato un post che esplora la questione delle priorità e delle decisioni che influenzano il successo. Questo argomento è cruciale per chiunque prenda decisioni per perseguire i propri obiettivi professionali. Con l’ispirazione di Godin, questo articolo esplorerà meglio questo argomento e fornirà consigli pratici per aiutare gli artisti ma anche altri professionisti a prendere decisioni informate e coerenti con i propri valori e obiettivi. In modo che possiamo continuare a evolverci e a raggiungere il successo.

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Il solo metodo per risolvere i problemi: occuparsene

Foto di ROCKETMANN TEAM.

C’è un solo metodo per risolvere i problemi: occuparsene, curarsene. Ci fanno una capa tanta su strategie, trucchi, metodi ecc. Io stesso ho elaborato un approccio innovativo del quale ho parlato per anni e che ho in animo di riprendere. Ma spesso trascuriamo la base di tutto: ci devi essere, devi restare a bordo prima di tutto. Mi risuonano ancora nelle orecchie le parole dell’ufficiale Gregorio De Falco nella telefonata con il comandante Schettino dopo l’incidente a nave Concordia: «Torni subito a bordo, cazzo!».

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Semplificare i problemi

children playing with giant lego blocks
Photo by Alena Darmel on Pexels.com

Molti problemi che incontriamo hanno una soluzione ovvia e facile. Sarà bene, quindi, diminuire le analisi, le valutazioni, il rimuginare su qualche questione. Meglio privilegiare ciò che è ovvio e diretto. La parola d’ordine, allora, è semplificare, ridurre ai minimi termini ogni situazione. Così diventa più facile affrontarla e l’ansia, lo spavento e persino il panico sono messi da parte. Infatti tendiamo a complicarci la vita. Complicare vuol dire rendere confuso, intricato, difficile qualcosa perché s’introducono elementi estranei e dannosi.

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